La vicenda secondo Shakespeare
La vicenda si svolge all'inizio del '300, epoca in cui l'inimicizia tra
i Capuleti e i Montecchi,
le due principali famiglie di Verona, insanguina la città. Romeo Montecchi,
mascherato, si reca in incognito ad una festa in casa Capuleti e lì si innamora
perdutamente di Giulietta. A ballo finito, nascosto sotto il balcone di lei,
la ode confessare alla notte il suo amore per lui ed esce allora allo scoperto
per proporle un matrimonio segreto. Il giorno seguente, Frate Lorenzo celebra
le nozze.
Poco dopo, Romeo incontra per strada Tebaldo, cugino di Giulietta,
che lo aggredisce per aver scoperto la sua presenza alla festa in casa Capuleti.
Romeo rifiuta di battersi, consapevole del nuovo vincolo di parentela, ma
l'amico Mercuzio, stupito da tanta sottomissione, interviene e si batte con
Tebaldo, che lo uccide.
Romeo deve allora vendicare l'amico e uccide Tebaldo; viene quindi bandito
dalla città e il giorno successivo, dopo aver passato la notte con Giulietta,
è costretto a fuggire a Mantova.
Nel frattempo, Giulietta viene costretta
dal padre ad acconsentire alle nozze col conte Paride. Frate Lorenzo escogita
allora lo stratagemma della morte apparente: Giulietta berrà una pozione che
la farà sembrare morta per quaranta ore, mentre lui penserà ad avvertire Romeo,
che la preleverà dal sepolcro per portarla con sé a Mantova.
Giulietta accetta, ma il messaggio segreto non arriva a Romeo,
mentre gli giunge la notizia della morte di lei. Disperato, Romeo acquista
un potente veleno e corre a Verona per vedere Giulietta un'ultima volta. Al
sepolcro si imbatte nel conte Paride, lo uccide in combattimento e poi beve
il veleno. Giulietta, al suo risveglio, vede Romeo morto, si rende conto dell'accaduto
e si pugnala. Frate Lorenzo arriva troppo tardi per impedire la tragedia e,
davanti ai cadaveri dei due giovani, vittime della rivalità e dell'odio tra
le loro famiglie, Capuleti e Montecchi infine si riconciliano.
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